Curiosità Enogastronomiche

Punta Campanella Diving Center  (SeaLand Adventure srl)

Tradizioni Gastronomiche

I generosi prodotti della terra sorrentina, dalle noci , alle arance ed ai limoni, nonchè il famoso olio d'oliva, hanno da tempo raggiunto una notorietà che supera confini nazionali.

Specialità come il limoncelloil babà al limoncellogli gnocchi alla sorrentina, treccia o i ravioli alla caprese conquistano il palato di ogni amante della buona cucina. Naturalmente oltre alle specialità tipicamente sorrentine, troviamo tutti gli altri prodotti della penisola, dal provolone del Monaco DOP alla pasta di Gragnano o all'olio extravergine di oliva DOP Penisola Sorrentina e, infine, ovviamente la pizza , la regina di tutto il golfo di Napoli, che qui può essere addirittura mangiata “a metri”, come si fa in una celebre pizzeria di Vico Equense. Negli ultimi anni, grazie a queste risorse, Sorrento e la Penisola Sorrentina sono diventati anche un’importante meta del turismo enogastronomico.

Punta Campanella Diving Center  (SeaLand Adventure srl)

Vini della Penisola

Eppure il vino in Penisola Sorrentina ha una storia antichissima, se si pensa che già Plinio e Marziale nei loro scritti ricordano la fabbricazione di speciali anfore costruite (spesso ritrovate nei vari luoghi d'immersione dell'AMP) per contenere il nettare di Bacco. In particolare, due sono i vitigni che hanno caratterizzato nei secoli la produzione vinicola della Penisola Sorrentina: il San Nicola che lega il suo nome a un vino dal gusto amabile e dal bouquet molto delicato, riscontrabile solo sul territorio delle coste sorrentine e amalfitane; l’altro tipo di uva è la, sanginella riconoscibile da acini duri, grandi e ovali dal gusto particolarmente gradevole. Questi due vitigni originari, nell’ottica della trasformazione delle colture, stanno scomparendo per dare luogo a nuove vigne impiantate col sistema delle barbatelle già innestate che garantiscono una produzione migliore rispetto ai tipici "maglioni" innestati col tralcio di San Nicola o Sanguinella. 
Tuttavia un vitigno autoctono, coltivato nelle zone collinari di Vico Equense, ha le potenzialità giuste per essere annoverato tra i migliori vini campani: si tratta del vino “di sabato” (“e sapt” nel dialetto locale). I casali di Seiano, Montechiaro ed Arola, rappresentano il centro di produzione delle uve da cui si ricava questo prezioso nettare molto simile, per sentore e corposità, al più noto Aglianico.